Victoria Beckham nominata Designer dell'Anno ai British Fashion Awards
I riflettori tagliano la nebbia alla scintillante cerimonia dei British Fashion Awards di Londra, e lì c'è lei: Victoria Beckham, l'ex Spice Girl diventata guru dello stile, che stringe un altro trofeo che consolida la sua presa sull'industria.
O almeno così sembra? Il clamore dice che ha appena conquistato il premio di Designer dell'Anno, ma scavando negli archivi, quella vittoria esatta sfugge come seta tra le dita. Quello che emerge invece è una scia di riconoscimenti meritati negli anni passati, di quelli che hanno costruito il suo marchio da passatempo da celebrità a serio contendente. Nel 2011, portò a casa il premio Designer Brand dell'Anno, con le lacrime che scorrevano mentre Marc Jacobs glielo consegnava il 28 novembre.[1] Superò pesi massimi come Stella McCartney, Tom Ford e Burberry, la voce rotta nel ringraziare la scena della moda britannica, il suo partner Simon Fuller e la sua famiglia.[2] David Beckham intervenne sui social media quella sera, raggiante per il suo impegno e per quanto significasse quella vittoria.[1]
Il pivot di Posh
Non si è svegliata vestita di abiti da sposa. Victoria Beckham ha lanciato il suo marchio nel 2008, fresca di collaborazioni appariscenti con brand che avevano puntato sul suo nome.[5] Era l'era post-Spice, quando il mondo la vedeva ancora come la metà migliore di David, ma lei ha scommesso grosso sui tessuti piuttosto che sui tabloid. Nel 2011, ha introdotto una linea diffusion a prezzo più accessibile, per attirare più fan accanto alle creazioni di alta gamma.[5] Quello stesso novembre, sono arrivati i premi, e improvvisamente il suo nome echeggiava più forte di qualsiasi hit pop.
La cerimonia si è svolta al Grosvenor House di Londra, una sala piena di élite con i gomiti affilati. Quando è arrivato il suo turno, l'acclamazione per Victoria ha sovrastato tutto il resto: certo, non ha vinto ogni premio, ma l'amore era palpabile.[6] Mulberry l'ha superata in un riconoscimento, ma l'energia è cambiata quando è salita sul palco per il grande premio. Emotiva? Un eufemismo. Si è commossa proprio lì, il peso di tutto che traboccava.[2]
Un singolo momento rimane impresso: lei, a metà discorso, cruda e autentica in mezzo al glamour.
Spavalderia in vetrina
Il tempismo è una bestia nella moda. Proprio intorno a quella vittoria del 2011, ha aperto il suo primo negozio indipendente in Dover Street a Londra, una mossa audace dopo anni di presentazioni sussurrate nelle showroom di New York.[5] Non erano solo mattoni; segnava il suo radicamento, la rivendicazione del suolo britannico dopo un flirt transatlantico. Il marchio ha ronzato: entro il 2012, si è distinto come il principale generatore di entrate nell'impero Beckham, superando il resto.[5]
| Data | Evento |
|---|---|
| 2008 | Victoria Beckham ha lanciato il suo marchio di moda omonimo dopo collaborazioni di alto profilo con altri brand.[5] |
| 2011 | Beckham ha lanciato un marchio diffusion a prezzo più basso accanto alla sua linea di moda principale.[5] |
| 2011-11 | Victoria Beckham ha vinto il premio Designer Brand dell'Anno ai British Fashion Awards.[1] |
| 2011-11-28 | Alla cerimonia dei British Fashion Awards a Londra, Victoria Beckham ha ricevuto il premio Designer Brand da Marc Jacobs e si è commossa in lacrime durante il discorso di accettazione, ringraziando l'industria della moda britannica, il suo partner d'affari Simon Fuller e la sua famiglia.[1] |
| 2011-11-28 | David Beckham ha espresso pubblicamente orgoglio per il successo di Victoria sui social media, notando il suo duro lavoro e l'importanza del premio.[1] |
| 2012 | Il marchio Victoria Beckham è stato valutato come il performer principale negli interessi commerciali della famiglia Beckham.[5] |
| 2014 | Victoria Beckham ha aperto il suo primo negozio in Dover Street a Londra dopo sei anni di sfilate alla New York Fashion Week.[6] |
| 2014-11-23 | Victoria Beckham è stata nominata per il premio Womenswear Designer dell'Anno ai British Fashion Awards, competendo contro J.W. Anderson e Christopher Kane.[6] |
Avanti veloce al 2014, e i premi l'hanno richiamata. Nominata per Womenswear Designer dell'Anno, ha condiviso il palco con J.W. Anderson e Christopher Kane il 23 novembre.[6] La folla ha ruggito di nuovo per lei, il più grande applauso della serata, anche se la vittoria è andata altrove: come a Mulberry in un confronto precedente.[6] Rapporti precedenti la indicavano come contendente per Brand dell'Anno quell'anno, contro Alexander McQueen e Stella McCartney, ma i registri mostrano la nomination per womenswear.[3] Ha aperto quel punto in Dover Street solo mesi prima, dopo sei anni di corse alla NYFW, segnalando un ritorno a casa.[6]
Questi riconoscimenti non sono colpi di fortuna. Nel 2011, ha conquistato Brand dell'Anno, superando McCartney e il gruppo.[2] Voci di una vittoria Brand nel 2014 circolano anch'esse, anche se i riflettori puntano su quel crollo emotivo del 2011: lacrime per l'industria che una volta la guardava con sospetto per le sue radici pop.[3] L'esordio in Dover Street si è sincronizzato con tutto, il suo marchio che evolveva da startup a pilastro.[5]
Rivali e applausi
La moda è uno sport da contatto. Le incursioni di Victoria nella folla dei premi raccontano la storia: nominata accanto all'eleganza gotica di McQueen e all'eleganza eco-chic di McCartney in un'occasione, o affrontando la lucidità di Ford e il potere a quadri di Burberry in un'altra.[3] Ha retto il confronto, il ruggito del pubblico che smentiva i dubbiosi. Quel premio del 2011? Ha validato il passaggio dal palco alla macchina da cucire.[2]
Il commento di David ha aggiunto il tocco personale, le sue parole come un cinque pubblico al suo impegno.[1] E il marchio? È esploso, in cima al bilancio familiare entro il 2012.[5] La nomination del 2014 ha mantenuto lo slancio, il suo nome sinonimo di linee taglienti e lusso discreto, anche senza la vittoria.
Tuttavia, in mezzo ai trionfi, appaiono lacune. Le notizie di una corona completa di Designer dell'Anno per Victoria ai British Fashion Awards non reggono allo scrutinio: nessun registro della cerimonia o tally ufficiale lo conferma, lasciando la pretesa appesa come un orlo non rifinito. Che si tratti di un errore con la sua vittoria Brand del 2011 o di una nuova diceria da un evento recente, il record tace, mettendo in evidenza le sue vittorie verificate: le lacrime, le nomination, gli applausi che echeggiano più forte di qualsiasi titolo non verificato.
È difficile non vedere il suo arco come la storia definitiva di reinvenzione, dal flash del girl group alla forza della moda. La lettura onesta? Questi premi, confermati o no, sottolineano una resistenza che supera le tendenze: Victoria Beckham ha costruito qualcosa di reale, trofeo in mano o no. Ci si chiede se la prossima cerimonia sigillerà finalmente quel posto in cima, o se la caccia stessa la mantiene affilata.
Fonti
- [1] Victoria Beckham – Riconoscimento ai British Fashion Awards — stylebyladyg.wordpress.com
- [2] Victoria Beckham emozionata vince premio ai British Fashion Awards — standard.co.uk
- [3] Victoria Beckham | Brand of the Year Award - YouTube — youtube.com
- [4] Segnalato Victoria Beckham - Wikipedia — en.wikipedia.org
- [5] cutting-edge to commercial – i vincitori dei British Fashion Award - i-D — i-d.co
- [6] Victoria Beckham elogiata ai British Fashion Awards - TNT Magazine — tntmagazine.com
- [7] Segnalato Victoria Beckham onorata ai British Fashion Awards - CBS News — cbsnews.com
- [8] Victoria Beckham Wins Designer Brand at The British Fashion Awards — youtube.com
- [9] British Fashion Awards 2011, Designer Brand Award, Victoria ... — youtube.com
- [10] Verificato Victoria Beckham riceve nomination per premio principale agli 'Oscar' della moda — telegraph.co.uk
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